Sgarbi esalta le bellezze di Mondolfo. Chiesa gremita per il suo intervento show

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Mondolfo – Una Chiesa gremita ha accolto l’arrivo di Vittorio Sgarbi con uno scrosciante applauso. Atteso come una delle migliori star, il professor Vittorio si è fatto subito ammagliare dalle tante tele che facevano bella mostra all’interno di Sant’Agostino.
Atteso dal Sindaco, Nicola Barbieri e dalla Giunta al completo, il critico d’arte si è subito guadagnato il pulpito con uno dei suo accattivanti show.
La sua è stata una “lezione magistrale”: ha ripercorso gli anni della prima repubblica per poi soffermarsi sulla crisi attuale dei partiti politici che a suo dire “hanno perso la loro identità, la loro ideologia. Senza ideali – ha detto – i cittadini sono smarriti ed è per questo che è necessario ritrovarsi attorno alle ricchezze della storia, della cultura , dell’arte delle proprie comunità”. “Le Marche sono infinte –ha detto Sgarbi – sono uno scrigno prezioso di grandi pittori che hanno lasciato un segno indelebile e Mondolfo, che è uno dei borghi più belli d’Italia, è l’esempio di come all’interno di una chiesa si possano ritrovare dipinti preziosi dove apprezzare la maestria di artisti come il Guerrieri, il Ridolfi e tanti altri perché solo la perfezione dell’arte ci avvicina a Dio”.
Dopo aver ripercorso l’affinità artistica dei pittori marchigiani con Caravaggio, con le sublimi cromature del Raffaello, ha deliziato il pubblico mostrando tutti i capolavori del Guerrieri. Ha ricordato come l’arte e la bellezza della cultura siano in grado di avvicinare una città al senso sublime dell’unità. Un inno a Mondolfo, alle sue bellezze e con esso a tutte le Marche, terra di arte ed artisti di rilievo.
Poi un appello ai tanti sindaci che erano presenti nella Chiesa di Sant’Agostino ad essere coraggiosi: ”dovete credere che la bellezza sarà in grado di salvarci. Dovete essere illuminanti con le vostre scelte amministrative e politiche esaltando le ricchezze dei vostri borghi”.
E l’elegante ironia del professore non ha risparmiato nemmeno il Sindaco, Nicola Barbieri, con il quale ha scambiato una serie di battute sulla “sua giovane età e sul suo atteggiamento da moderato”. La presenza a Mondolfo di Vittorio Sgarbi è stata sicuramente una delle “ciliegine” che l’Amministrazione comunale ha voluto regalare alla Città in occasione delle celebrazioni del Quinto Centenario dell’Assedio di Mondolfo, evento storico e culturale su cui Sindaco e Giunta hanno rivolto particolare attenzione. Il primo obiettivo è stato raggiunto grazie ad uno Sgarbi ispirato che ha strappato il cuore ai tutti i presenti con la sua oratoria. Un inno alla cultura, alla storia, alla bellezza dei piccoli borghi più belli d’Italia, un inno a Mondolfo scrigno segreto di un’arte ancora viva e sacra che riesce ad ammagliare e rapire una platea che non si vedeva da decenni, quella delle grandi occasioni, che si è lasciata condurre dalla maestria e sapienza di un grande personaggio come Vittorio Sgarbi, star di un pomeriggio denso di emozioni.