Palazzo Ducale di Urbino e Rocca di Gradara, al via “Il Medioevo fra noi”

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Urbino – Un nuovo viaggio attraverso le infinite influenze che giungono al presente dal millennio più controverso e affascinante di sempre. Il medioevo come presenza che permea tutti gli aspetti del contemporaneo: i racconti, la percezione dei mondi lontani, la costruzione della realtà che ci circonda, la moda, lo spettacolo, la politica, le arti.
Al via “Il medioevo fra noi un appuntamento organizzato dall’Università degli studi di Urbino Carlo Bo e dal Polo Museale delle Marche in collaborazione con l’Università di Bologna, la Sapienza – Università di Roma e l’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo, in programma il 15 giugno nel celebre Palazzo Ducale di Urbino e il 16 e 17 giugno nella meravigliosa Rocca di Gradara.
“Infinito presente” è il titolo della 4^ edizione che si espande per descrivere in modo sempre più approfondito la rappresentazione del mondo medievale, che resta vivo e produce continuamente immaginario nella contemporaneità.
Quest’anno il convegno sarà articolato in quattro sessioni, ognuna delle quali evoca un verbo: sognare, costruire, giocare e narrare. In quante varie e mutevoli forme viene raccontato il medioevo? È proprio la domanda a cui intende rispondere questo appuntamento, in bilico tra storia e fantasia.
Si comincerà il 15 giugno alle ore 15.30, nella sala del Giardino d’Inverno del Palazzo Ducale di Urbino, con il saluto di Peter Aufreiter direttore del Polo Museale delle Marche, del magnifico rettore dell’Università di Urbino Vilberto Stocchi, del direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Urbino Maria Elisa Micheli e del direttore della Rocca di Gradara Maria Claudia Caldari. Seguirà l’introduzione di Tommaso di Carpegna Falconieri (Università di Urbino), ideatore e organizzatore de “Il Medioevo fra noi”.
Si passerà quindi alla presentazione della prima sessione del convegno, intitolata “Sognare”, dal sapore orientalista, che tratterà le influenze sull’Occidente di un medioevo dell’altrove con gli interventi di Maria Giuseppina Muzzarelli (Università di Bologna) sul tema delle influenze medievali sul costume e la moda; di Umberto Longo (Sapienza – Università di Roma) sul medievalismo in “Corto Maltese” ; di Geraldine Leardi (MIBACT – Galleria Borghese) che parlerà della rappresentazione della Santa Sofia di Costantinopoli da parte di Edmondo De Amicis e Cesare Biseo; di Salvatore Ritrovato (Università di Urbino), che racconterà il medioevo nell’opera di Tonino Guerra e Luigi Malerba.
Il 16 giugno alle ore 9.30 Il convegno proseguirà nella sala del Corpo di Guardia della Rocca di Gradara. La seconda sessione, “Costruire”, dedicata alla politica e alla formazione della cultura, prevede un intervento di Andrew Elliott (University of Lincoln), che descriverà la creazione di un’idea di medioevo propria del web; Igor Santos Salazar (Università di Trento) tratterà di castelli e cavalieri nella Spagna franchista; l’intervento di Davide Iacono (Sapienza – Università di Roma) ci condurrà nell’immaginario medievale durante il fascismo. Sarà poi la volta di Beatrice Del Bo (Università di Milano) che illuminerà l’evoluzione della novella di Boccaccio “Griselda” nell’immaginario medievalistico.
Dopo una pausa, alle ore 15.30, si entrerà nella sessione pomeridiana “Giocare”, dedicata alla presenza del medioevo nelle manifestazioni creative ed artistiche nonché ludiche della società attuale. Interverrà Francesca Roversi Monaco (Università di Bologna), che illustrerà le influenze del ciclo arturiano sulle moderne saghe “galattiche”; Stella Losasso (Università di Urbino) parlerà di come il medioevo in fumetti e videogiochi divenga la patria per eccellenza della magia e dei maghi; seguirà Rodolfo Mantovani (regista della manifestazione “Perugia 1416”) con una riflessione sulla dimensione di tradizione che la rievocazione storica può assumere con il passare degli anni; chiuderà Riccardo Facchini (Università Europea – Roma) con un intervento sul caso mediatico “Game of Thrones” e il suo rapporto con la storiografia.
Il 17 giugno alle ore 9.30 si svolgerà la quarta ed ultima sessione “Narrare”, presieduta da Massimo Miglio (Presidente dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo), sul dialogo tra la storiografia e le realtà a cui essa si rivolge. Franco Cardini (Istituto Storico Italiano per il Medio Evo) e Tommaso di Carpegna Falconieri (Università di Urbino) discorreranno sul rapporto tra insegnamento e racconto del medioevo; Federico Fioravanti organizzatore del Festival del Medioevo di Gubbio e Giuseppe Maria Bianchi (Associazione “Italia Medievale”) converseranno sul tema “aspettando il Festival”, un altro appuntamento per continuare a trascorrere giornate nel segno e nel sogno del Medioevo.