Bruno Zanardi in commissione riforma del Codice dei beni culturali e del paesaggio

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Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha istituito con Decreto del 10 marzo 2017 una Commissione incaricata della “formulazione delle linee guida tecniche per la conservazione programmata prevista dall’art. 29, comma 5, del Codice per i beni culturali e del paesaggio” creato nel 2004 sotto la guida di Salvatore Settis.
Assieme al professor Bruno Zanardi dell’Università di Urbino, del gruppo di lavoro faranno parte Francesco Scoppola, Direttore della Direzione generale educazione e ricerca del MIBACT quale coordinatore, Stefano Della Torre, Pietro Pietraroia, Donatella Fiorani, Gisella Capponi, Alessandra Marino e Michela Palazzo.
Al centro della discussione della Commissione saranno le definizioni di Conservazione, Manutenzione e Restauro e il tema della formazione dei restauratori.
Bruno Zanardi è uno dei più importanti restauratori italiani. Allievo diretto di Giovanni Urbani, si è formato all’Istituto Centrale del Restauro. Nella sua annosa carriera di restauratore ha lavorato su alcune delle opere più importanti della civiltà figurativa dellOccidente. Dalla Colonna Traiana, al Battistoro di Parma, agli affreschi della Basilica di Assisi, ai rilievi del Duomo di Orbieto, agli affreschi di Correggio a Parma o quelli di Tiepolo a Palazzo Labia. E’ autore di numerosi libri e saggi. Tra loro, “Il restauro, Giovanni Urbani e Cesare Brandi”, la voce “Restauro” della Treccani del Novecento, il volume “Il cantiere di Giotto”, prefato da Federico Zeri. E’ l’unico studioso italiano chiamato a partecipare al “Companion to Giotto” della Cambridge University. Scrive da anni su alcune delle principali testate italiane. il domenicale del “Sole24Ore”, “Il Giornale dell’Arte”, “il Mulino”, “L’Indice”, “Pagina99”, solo per citarne alcune.