In Italia si mangiano 6000 gatti l’anno. In alcuni paesi sono quasi spariti

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Altro che amici a quattro zampe. Per alcuni a prevalere sono le cosce, e la consapevolezza di ciò che si sta mangiando non è una mera ipotesi, ma la chiara realtà. Non stiamo parlando del continente asiatico o dell’Europa del dopoguerra, ma dell’Italia. La denuncia arriva dall’Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente), che presenta gli ultimi dati a disposizione.
In Italia si mangiano 6000 gatti l’anno. Ecco dove e perché. “Sono 6.000 i gatti uccisi in un anno per essere mangiati, e non solo per effetto della crisi”, è il grido d’allarme lanciato dall’associazione, secondo la quale, infatti, a farla da padrona è la tradizione culinaria di alcune specifiche aree del nord Italia: “Si mangiano soprattutto in Emilia Romagna, nell’est della Lombardia e nell’ovest del Veneto”. Nonostante la legge preveda fino a due anni di carcere, risulta alquanto arduo riuscire a dimostrare l’accaduto. Pertanto è fondamentale, ancora una volta, mettere al centro un’educazione volta al rispetto degli animali in quanto esseri viventi portatori di specifici diritti.