Fusione Gabicce Gradara, meglio per promuovere un territorio di mare, cultura e arte

varotti con drudi
Web Hosting
Web Hosting
Web Hosting
Web Hosting

Gradara – Ho letto del Sindaco di Gabicce Mare, Pascuzzi, circa la sua volontà ed il suo auspicio di avviare un percorso di fusione tra i Comuni di Gabicce e Gradara.
Debbo precisare che l’idea di una fusione tra i due Comuni fu lanciata ormai tre anni fa dal Presidente provinciale di confcommercio (e Presidente dell’Associazione Albergatori di Gabicce Mare) Angelo Serra. Il Presidente al di là dei vantaggi e delle agevolazioni riservate ai Comuni che si fondono ed alla indubbia convenienza della condivisione di servizi e personale, rimarcava la grande opportunità che la fusione avrebbe comportato per l’economia turistica.
Gradara, infatti, con il Castello ed il suo meraviglioso Borgo medievale, è tra i siti più visitati di tutta la Regione Marche; Gabicce Mare con la sua spiaggia ed il colle del San Bartolo è la località balneare più importante della Provincia e con il più alto numero di strutture ricettive . Promuovere sui mercati nazionali ed internazionali un Comune in grado di abbinare l’offerta balneare ad una incredibile offerta storico-culturale, sarebbe non solo vincente, ma avrebbe enormi ripercussioni sul fronte economico.
E peraltro, anche senza la fusione dei due Comuni, sarebbe già da ora opportuna una promozione turistica comune Gabicce Mare-Gradara-Parco del San Bartolo insieme alla Regione Marche e con il sostegno e l’impegno della Confcommercio che rappresenta la stragrande maggioranza degli operatori turistici e commerciali della intera zona.
Aggiungo che la creazione di un “grande” Comune, Gradara-Gabcice Mare, al confine nord della Regione, dovrebbe anche rappresentare uno stimolo per la Regione Marche per investire su questo territorio che, proprio perché di confine, è sempre sensibile alle sirene secessioniste!
(intervento di Amerigo Varotti direttore Confcommercio)