Proposta di legge. Vuoi sorpassare una bicicletta? Allora stai un metro e mezzo più in là

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E’ stato appena presentato al senato un disegno di legge che dice una cosa sola ma parecchio ambiziosa: «È vietato il sorpasso di un velocipede (bicicletta) a una distanza laterale minima inferiore a un metro e mezzo». L’obiettivo della norma, è proprio quello semplice da campagna svedese: superare le bici come oggi si superano le macchine, aspettando che non venga nessuno dall’altra parte per poi mettere la freccia e allargarsi. Divieto quindi di sorpasso al pelo, sia in città che fuori città. Perché passare troppo vicini può far perdere l’equilibrio a chi pedala. E perché «fare il pelo» non mette in conto quelle piccole deviazioni che il ciclista può fare all’improvviso, magari per evitare una buca o un tombino che lui vede e l’automobilista no.
Oggi il codice della strada si limita a dire che in fase di sorpasso bisogna tenere una «adeguata distanza laterale». Concetto vago, che si presta a interpretazioni variabili. Un solo ciclista in fila indiana, oppure più di uno basta che non superano il metro e mezzo di spazio laterale, come una piccola macchina.
Multa fino a 300 euro. Cosi non ci sarebbero dubbi interpretativi: il sorpasso al pelo verrebbe punito con la multa fino a 300 euro e il taglio di cinque punti della patente. È una proposta di buon senso oppure un atto di estremismo a due ruote?