Polemica. La passata amministrazione tutta un’altra musica. Adesso solo promesse ma pochi fatti

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Mondolfo – Oramai sono passati circa cinque mesi da quando inoltrammo, tramite posta elettronica certificata, al sig. Sindaco del Comune di Mondolfo, la nostra richiesta di informazioni al riguardo delle “quote di compartecipazione alle spese degli ospiti del Centro Residenziale “Nella Carradorini” di Mondolfo (PU) per i posti convenzionati col S.S.R. di Residenza Protetta” per i quali la Regione Marche, tramite l’ASUR, corrisponde circa € 480.000 annui per tenere le rette calmierate.
Nessuna risposta, tranne quella generica, datata 25 ottobre 2016, del Sindaco con la quale ci assicurava che la Commissione di vigilanza e controllo aveva già iniziato a “lavorare su questi temi”. Eppure la ns. richiesta, successivamente rinnovata ed integrata, era formulata sulla base della Legge n. 241 del 07.08.1990 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”. Legge che il Sindaco sembra non voler rispettare. Inoltre ci preme considerare il fatto che la precedente Giunta aveva approvato al fotofinish il bilancio di previsione per l’anno 2016, stabilendo nella nota integrativa al bilancio una spesa di euro 60.000 per dei “lavori di trasformazione degli impianti di riscaldamento del Centro Residenziale per Anziani di Mondolfo”.
Lavori che, nonostante il Sindaco attuale si sia insediato dopo una settimana dall’approvazione del bilancio 2016, non risultano, almeno a noi, essere iniziati. E non sappiamo nemmeno come ha già investito il canone che il concessionario del Centro Residenziale per Anziani corrisponde al Comune ogni mese, più di 10.000 euro mensili, pronta cassa, soldi provenienti, in fin dei conti, dalle tasche degli anziani ricoverati.
In sostanza la Regione Marche corrisponde quasi mezzo milione d’euro all’anno al concessionario per calmierare le rette ed il concessionario paga come canone più di centrotrentamila euro all’anno al Comune di Mondolfo che gli spende come più ritiene opportuno.
Certo che “apparire” con più di 10.000 euro al mese da spendere è facile, costruire la “sostanza” un po’ meno.

(da Comitato per la Salute Pubblica)