Vivisezione animale, rinviato il divieto al 2020. Non solo topi ma anche cani e gatti

Web Hosting
Web Hosting
Web Hosting
Web Hosting

Meno di 24 ore e il decreto legge Milleproroghe sarà approvato in via definitiva dal Parlamento: il provvedimento ha intanto incassato oggi la fiducia con 337 sì e 187 no e 2 astenuti. Domani è atteso l’ok finale da parte della Camera. Tra le misure più disumane quella sugli animali.
E’ stata infatti rinviata al 2020 il divieto di procedure sugli animali per le ricerche sugli xenotrapianti e sulle droghe. La sperimentazione sugli animali è un argomento troppo spesso sconosciuto. Quando leggiamo sull’etichetta di un prodotto “Nessun test su animali”, potremmo pensare che questi siano di norma testati su ratti o topi, ma la realtà è un’altra. La vivisezione utilizza a tale scopo una grande varietà di animali; si va dai primati quali gli scimpanzé, fino ai cani, gatti e altri mammiferi.
Inoltre, la dicitura “Nessun test su animali”, si riferisce esclusivamente al prodotto finito e non ai singoli ingredienti che lo compongono quindi non ci garantisce in senso assoluto che l’azienda produttrice non pratichi tali barbarie ed il prodotto in questione sia cruelty-free. Ma quali sono gli animali più impiegati per questi test? E in quali ambiti?
Particolarmente utilizzati nei laboratori di ricerca e nelle università di medicina per esperimenti riguardanti il cuore e i polmoni, i cani sono anche impiegati negli studi sulle cure del cancro.
Vengono usati anche per la sperimentazione dei trapianti e in microbiologia, così come negli studi sulla tossicità dei farmaci per uso umano ed infine sono tester di additivi alimentari, prodotti chimici, cosmetici e industriali. E anche del loro stesso cibo: la maggior parte delle aziende multinazionali che producono alimenti per animali effettua la sperimentazione su di essi o la commissiona a terze parti.

La razza maggiormente utilizzata nella sperimentazione è quella dei Beagle, per via dell’indole particolarmente buona e giocosa. Ma i cani non sono le uniche vittime. Anche i gatti vengono usati in maniera massiccia per esperimenti ed in particolare per gli studi in pediatria.