In ospedale per un infarto, ma il 118 per Urbino non c’è. Tempi assurdi per salvare una persona

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FOSSOMBRONE – Qualche problema ci sarà pure se i pronto soccorso non funzionano e se i medici non ci sono. Anche il presidente e assessore alla sanità della regione Luca Ceriscioli ha ammesso che nessuno vuol fare il medico di pronto soccorso dichiarando che su una decina di posti disponibili, solo 2 specialisti hanno accettato l’incarico.
E’ quindi un problema serio che questo servizio di vitale importanza ancora non è funzionale e che ha, almeno per il momento, grandi lacune. Anche ieri, questa volta all’ospedale di Fossombrone, si è presentato al PAT (Punto di accesso territoriale) un uomo con sintomi da infarto.
Le visite dei sanitari hanno poi confermato lo stato dell’uomo: principio di infarto. Allora si sono subito attivati per portarlo a Urbino ma l’autoambulanza del 118 non c’era. E’ stata chiamata quella dell’ospedale di Cagli che però è arrivata dopo una ventina di minuti. Allora se sommiamo i minuti al pronto soccorso di Fossombrone a quelli dell’arrivo dell’autoambulanza da Cagli e poi i tempi del trasferimento a Urbino, passano circa un ora e mezzo. Tempo troppo per poter mettere fuori pericolo e salvare una persona. Fortuna che l’uomo infartuato poi è risultato non in condizioni gravi.