Scassinavano il self-service di un distributore, arrestati 5 rumeni

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Personale della Polizia di Stato in servizio presso le Squadre Mobili di Pesaro e Rieti e del Commissariato di P.S. di Fano, nella nottata fra il 20 ed il 21 febbraio scorso, ha tratto in arresto nella flagranza del reato di furto aggravato, cinque cittadini rumeni, di età compresa fra i 26 ed i 39 anni, tutti dimoranti nella zona di Roma e già noti alle FF.OO.
Il predetto sodalizio, specializzato in furti in danno di aree di servizio stradali e distributori di carburante, ritenuto responsabile di numerosi colpi messi a segno nel Lazio, aveva già da un po’ di tempo catalizzato l’attenzione della Squadra Mobile di Rieti, che pertanto, ne aveva iniziato a monitorare i movimenti. In tale contesto i poliziotti sospettando che i soggetti in argomento, nella notta fra il 20 ed il 21 febbraio scorso, si preparassero a colpire dei nuovi obiettivi, predisponevano un mirato servizio di pedinamento nei loro confronti. Nella circostanza gli stessi, a bordo di una potente autovettura BMW, dopo aver imboccato il GRA di Roma e l’A1, uscivano al casello di Orte per poi dirigersi verso Perugia ed infine entrare nel territorio del comune di Fano. Per tale motivo i poliziotti reatini richiedevano l’ausilio della Squadra Mobile di Pesaro e del Commissariato di P.S. di Fano, che in piena notte tempestivamente inviavano in zona alcuni equipaggi. Nel frattempo il gruppo, raggiunto un distributore di carburante ubicato lungo la SS 16 in località Metaurilia di Fano, iniziava ad armeggiare attorno alle due colonnine dei self service e ad estrarre le banconote utilizzando delle “palette” in plastica rigida, costruite artigianalmente, alle cui estremità era stata applicata della carta adesiva. In particolare i predetti, infilando le palette nelle fessure delle casse blindate dei self-service, riuscivano ad impossessarsi delle banconote, per un totale di 1.830 euro, che rimanevano attaccate al collante. L’improvviso sopraggiungere di una vedetta della vigilanza privata, spingeva i malviventi ad abbandonare repentinamente l’area di servizio ed a dileguandosi nei campi retrostanti, per poi raggiungere il casello autostradale di Marotta, dove li attendeva un complice alla guida della BMW. Una volta recuperati tutti i componenti della banda, la vettura proseguiva il suo viaggio in A14, in direzione nord, sino a raggiungere il casello di Pesaro ove usciva. A quel punto il veicolo veniva boccato dai poliziotti, che per tutto il tempo avevano continuato a seguirlo ed i malviventi, nonostante un vano tentativo di resistenza, venivano tratti in arresto. La perquisizione della vettura portava al rinvenimento dell’intero bottino, di vari arnesi da scasso e di un manganello telescopico in acciaio, del quale è vietato il porto. Successivamente, lungo il tratto di campagna percorso a piedi dagli arrestati per allontanarsi dal distributore, veniva rinvenuta una delle palette utilizzate per prelevare le banconote dalla cassa. I cinque uomini venivano quindi associati alla casa Circondariale di Villa Fastiggi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.