L’ Aquila reale del Furlo ha abdicato: dopo 40 anni abbandona il suo regno

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Gola del Furlo – La femmina di Aquila reale, storica regina del Furlo, ha ceduto il trono dopo aver regnato per circa 40 anni ed aver lasciato un folto gruppo di eredi, circa 35 aquilotti che immaginiamo abbiano popolato le vette dell’Appennino. Sembra che la “regina” sia stata sostituita da una giovane femmina dall’apparente età di 3-4 anni. La scoperta della sostituzione la si deve a Maurizio Saltarelli appassionato ornitologo che da 30 anni, insieme a Rino Clementi della polizia provinciale, monitora (e diremmo, vigila) sulle 4 coppie di Aquila reale nidificanti nel territorio provinciale, raccogliendo dati, foto e video. La scoperta ci ha sorpresi e ci ha lasciati con un po’ di amarezza, ma consapevoli che prima o poi sarebbe successo.
Inoltre questo fatto dimostra che la Riserva del Furlo è un territorio con una straordinaria ricchezza faunistica e particolarmente gradito a specie rare, esigenti e di grande interesse naturalistico. Ci eravamo abituati alla fierezza della vecchia “regina”, nota come Elena o Penna bianca (quest’ultimo nome le si era dato per via delle numerose penne bianche che ornavano le ali e che tradivano la sua bella, ipotetica, età di 40 anni). Nella sua lunga vita l’Aquila ha vissuto molte avventure. Nel 2004 Elena venne recuperata in cattive condizioni a causa di un probabile avvelenamento per aver mangiato un Ratto contaminato da un rodenticida. La scampò per merito della mobilitazione di istituzioni e volontari che riuscirono a disintossicarla. Già allora, durante la sua degenza, durata 20 giorni, una femmina erratica si era insediata nel suo territorio, ma il giorno in cui la vecchia “regina” fu liberata, l’intrusa venne sonoramente cacciata. Ma questa volta, forse per l’età avanzata (ricordiamo che per un’Aquila 40 anni vissuti in natura sono un traguardo importante), si è girata pagina. Ci sono dei dati che raccontano di un’Aquila reale sopravissuta in cattività 50 anni, quando l’età media si aggira sui 30-35 anni. In natura la durata di vita di questi animali è spesso condizionata da numerosi pericoli tra cui avvelenamento, bracconaggio, elettrocuzione.
Già nei mesi di ottobre e novembre dello scorso anno, dopo aver accudito assieme al suo compagno la giovane Aquila nata nel mese di aprile e chiamata Mary, si era osservata l’allontanamento della femmina residente, Elena. Contemporaneamente nelle zone limitrofe alla Riserva del Furlo e nelle aree interne della provincia, si era notata la presenza di un’altra Aquila reale volare, a volte, insieme a Mary. La presenza di questo individuo erratico veniva tollerato dal maschio. Nulla faceva sospettare dell’avvenuto cambiamento all’interno della coppia residente, anche perché questa nuova Aquila, femmina, mostrava un piumaggio giovanile ed è noto che questo elemento distintivo viene ben tollerato dagli adulti.
Infatti il bianco sulle parti inferiori della coda e nelle parti centrali inferiori delle ali inibiscono comportamenti aggressivi da parte della coppia di Aquile residenti. Tuttavia, il 25 gennaio, durante un normale controllo, si è ben evidenziato un avvenuto cambiamento: la giovane aquila femmina volava in compagnia del maschio adulto e si notava che quest’ultimo mostrava evidenti segnali atti al corteggiamento con ripetuti display e voli a festoni. A confermare l’ipotesi della scomparsa della vecchia Aquila femmina adulta è stato il ripetuto accoppiamento fra la giovane femmina e il maschio adulto. Se questo comportamento fosse avvenuto in presenza della femmina adulta, ci sarebbe stato un inevitabile attacco da parte di questa nei confronti della giovane intrusa. La numerosa documentazione video-fotografica delle Aquile che hanno frequentato il territorio della Riserva nel corso dell’ultimo anno, dimostra la differenza di piumaggio tra la giovane Aquila, la vecchia regina e Mary (figlia della vecchia Aquila). Al momento non sappiamo se Elena, la vecchia “regina” sia deceduta oppure sia stata cacciata dalla giovane rivale, come non possiamo sapere se la nuova, giovane Aquila abbia raggiunto la maturità sessuale, che avviene tra il 4-5 anno di età, e se l’eventuale deposizione potrà portare alla schiusura delle uova.
(da Maurizio Saltarelli)