Basta, vendiamo le quote; la Camera di commercio esce dall’aeroporto di Fano

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Fano – La Camera di Commercio informa che è stato conferito incarico alla ragionera-commercialista Elvina Antonioli di Pesaro di effettuare una stima del valore della quota detenuta da questo Ente nel capitale della società “Fanum Fortunae” al fine della successiva procedura di alienazione ove i soci attuali non esercitino la opzione di acquisto.
La Dr.ssa Antonioli dovrà tener conto anche delle prossime decisioni di Enac circa il rinnovo delle concessioni di volo allo scalo fanese o comunque dell’esito della procedura ad evidenza pubblica che l’Autorità aeroportuale volesse seguire per l’assegnazione della gestione.
La professionista, che ha già curato altre operazioni di liquidazione di beni di partecipate camerali, riceverà un compenso di 3.940,00 euro comprensivo anche degli oneri complementari occorrenti per le specifiche perizie dei valori degli immobili, terreni e rendite agrarie riconducibili alla società.
“Gli interessi informalmente manifestati all’acquisto delle quote – ha commentato il Presidente Drudi – pervenuti negli ultimi mesi e quelli di cui abbiamo appreso notizia da articoli di stampa, ci confermano la vivacità economica diretta e dell’indotto che si muove attorno alla struttura e che purtroppo, negli anni, almeno una parte della politica e della comunità fanese non ha valuto valorizzare, piegando le vicende – in alcune fasi difficili – dell’aeroporto, ad esigenze più di tipo elettorale e di consenso”.
La stessa spiegazione data da Enac – conclude Drudi – all’accantonamento dello stanziamento per la realizzazione di una vera pista, e cioè “mancanza di una volontà comune e convergente delle istituzioni locali”, la dice lunga di quanto tempo ed opportunità sono state perse. Di qui la scelta – non senza rammarico e dispiacere per la realtà fanese – di considerare la nostra partecipazione non più strategica (come peraltro ci richiede in questi casi la recente normativa) e di avviare le conseguenti procedure alienative”.