I giorni della Merla e la Candelora. Proverbi che segnano la fine dell’inverno

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La tradizione popolare di questa provincia vuole che il 29-30-31 di Gennaio, gli ultimi tre giorni di questo primo mese dell’anno, vengano ricordati come i “giorni o dì della Merla”, ad indicare uno tra i periodi più freddi dell’inverno. Molte sono le versioni che spiegano l’origine di questa leggenda, alcuni simili altre assi diverse, ma che vedono in tutte un unico protagonista: una Merla.
Il 29 gennaio, iniziano i cosiddetti Giorni della Merla: sarebbero considerati proprio questi i tre giorni più freddi dell’anno, nonostante l’attuale situazione meteo sembri contraddire questa credenza. Tante leggende su questo proverbio ma un fondo di verità c’è: infatti, nel calendario romano, il mese di gennaio aveva solo ventinove giorni, che probabilmente, con il passare degli anni e della divulgazione a voce, si tramutarono in trentuno.
Ma c’è anche la Candelora a farci pensare che l’inverno se ne sta andando.
“Quando vien la Candelora, de l’inverno semo fora, ma se piove o tira il vento, de l’inverno semo dentro”. È questo il noto detto popolare riferito invece al rituale della Candelora, introdotto dal patriarca di Roma Gelasio intorno all’anno 474 d.C., in sostituzione della cerimonia pagana dei Lupercali, dalla quale ha conservato qualche ispirazione procedurale. Questo proverbio sta ad indicare che se il giorno della Candelora (il 2 febbraio) si avrà bel tempo, si dovranno aspettare ancora diverse settimane perché l’inverno finisca e giunga la primavera; viceversa se lo stesso giorno sarà brutto tempo, allora la bella stagione è ormai vicina.

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