Mangiare sano e di qualità, andate a Fonte Avellana dai frati

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Serra Sant’Abbondio – Basta prenotare per mangiare al refettorio dei monaci di Fonte Avellana. Piatti della tradizione, da condividere con altre persone, nelle grandi sale del refettorio. Polenta, pasta fresca, coniglio o cinghiale ed erbe spontanee per ristorare corpo e anima
L’accoglienza Benedettina passa anche per la tavola. Oggi a Fonte Avellana vivono in tutto sette monaci. Padre Gianni Giacomelli, originario di Feltre in provincia di Belluno, è il priore. L’accoglienza Benedettina è fatta di cose semplici, si organizzano settimane di raccoglimento, corsi ed eventi legati alla cultura, alla pace e alla musica. La ristorazione è gestita da personale laico di fiducia ed è uno dei mezzi di sostentamento dell’Abbazia. C’è pure una farmacia dove è possibile comprare i prodotti naturali della tradizione camaldolese e della loro cucina tradizionale, fatta con i prodotti del territorio. Basti pensare che fino a 25 anni fa, i monaci erano in tutto e per tutto autonomi, grazie alla cura dell’orto, dell’allevamento e perfino per la lavorazione degli insaccati.

La maggior parte dei prodotti dell’antica farmacia viene fornita dall’eremo di Camaldoli, in Toscana, ma di recente anche a Fonte Avellana hanno intrapreso una piccola produzione di un liquore “tonificante” a base di cioccolato, dal nome eloquente: “Optimus”.
A cucinare per i gli ospiti la signora Doriana Diamantini, che da oltre venti anni si prende cura anche della dieta giornaliera dei monaci. I visitatori hanno la possibilità di mangiare nello splendido refettorio storico, con archi a volta e tavoli lunghi, ma non mancano gli escursionisti che si fermano nella foresteria, dove in un grande camino collettivo si può utilizzare la griglia con le vivande portate da casa.
I piatti forti del monastero sono le paste fresche, i ragù profumati e le carni insaporite con le erbe aromatiche. E visto che i monaci condividevano il bosco con i carbonai, da non perdere la polenta alla carbonara.
Inutile scrivere ancora delle peculiarità della cucina di questo incantevole posto, basta prenotare e andare dai frati di Fonte Avellana.