Migranti, un affare da 10 milioni di euro. A giorni un nuovo bando di accoglienza

sede pesarese della Coop Labirinto
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Pesaro – Migranti, un affare da 10 milioni di euro. Ad oggi sono 941 gli ospiti dislocati in 47 sedi della provincia. Ma oltre agli attuali potrebbero arrivarne altri 500 circa. A gennaio la Prefettura farà un nuovo bando di accoglienza per circa 1400-1500 posti per altrettanti richiedenti asilo.
Lo scorso bando, quello di gennaio 2016 prevedeva un’accoglienza per 940 migranti per la cifra complessiva annuale di 9 milioni e 47 mila euro. La gestione attuale è affidata dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalla Coop Labirinto e dall’associazione Incontri per la Democrazia. La cifra percepita dai finanziamenti pubblici è di 34,65 euro al giorno per ogni migrante. Labirinto e Incontri forniscono vitto, alloggio, vestiti, servizi igienici, coperte ma anche corsi di lingua e attività formative e di integrazione. In affarone da più di 10 milioni di euro.
In 10 anni il bilancio è triplicato :
Bilancio 2004 – Fatturato 6.419.700,00; Patrimonio netto 345.488,00; Soci 131; Addetti 353
Bilancio 2014 – Fatturato 19.044.940,00; Patrimonio netto 2.648.263,00; Soci 873; Addetti 763
L’ultimo bilancio della Coop Labirinto parla di un fatturato del 23,34% in più rispetto al 2014 ed un risultato utile di 177.000 euro. Il dato del 2004 si fermava a 6,4 milioni.
In dieci anni da 6 milioni a oltre 19 di fatturato. I soci erano 183 soci e 353 addetti. Oggi il dato occupazionale vede 862 occupati, con un aumento del 13% sull’anno precedente. I soci sono 873 e gli addetti 763.
Dal rendiconto sociale 2015 emerge che l’esercizio ammonta a un totale di 19 milioni di euro contro i 16 dell’anno prima. Gli appalti rappresentano 15,2 milioni del fatturato, l’80% di cui per l’87% da enti pubblici come Comuni, Regione, Provincia, Aziende sanitarie, ministeri.
I servizi sono vari, non solo dedicati ai migranti chiaramente. Da quelli per gli anziani, a quelli per l’infanzia e per i minori, all’aggregazione dei giovani, alla salute mentale, al collocamento mirato, all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, al sostegno alle donne vittima di violenza.