Autostrade come l’oro. Da oggi nuovi aumenti dei pedaggi

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Autostrade come l’oro. Oggi per percorrere una ventina di chilometri, ad esempio da Senigallia ad Ancora nord, si spende 1,4 euro. Da domani ancora di più ma con asfalti come sempre poco sicuri e ondulanti e con ristori ed autogrill ancora vecchi ed obsoleti. Per chi percorre l’autostrada i pedaggi aumentano, con un rincaro medio sull’intera rete dello 0,77% e punte sul Tronco A4 (+4,60%), sulla Torino-Savona (+2,46%) e Bre.be.mi (+7,88%) e un +0,64% sulla rete gestita da Autostrade per l’Italia.
Lo annuncia il ministero delle Infrastrutture e Trasporti unitamente alle Delibere del Cipe che hanno stabilito le formule tariffarie e criteri di calcolo.
Tante parole ma i fatti sono gli aumenti. Anno nuovo e nuove tariffe più pesanti per autostrade e tangenziali. Anas e Autostrade fanno sapere che è tutto regolare; eppure ai consumatori il costo dei pedaggi pare aumenti sempre.
In realtà, le autostrade, da sempre, sono la gallina dalle uova d’oro. I pedaggi hanno rappresentato una vera e propria imposta occulta, ovviamente a carattere regressivo, cioè non equa perché non colpisce i più ricchi, ma semplicemente coloro che sono costretti a utilizzare la macchina, magari i pendolari. Con conseguenze per l’inflazione, legate ad un aumento ragguardevole dei costi del trasporto merci.