Terremoto, Ricci e Sgarbi uniti per le Marche

Inaugurata la mostra tra Pesaro e Urbino: biglietto unico e raccolta fondi per la ricostruzione delle zone colpite.

PESARO – Dopo il sisma hanno lanciato insieme appelli istituzionali e mediatici. Adesso Matteo Ricci e Vittorio Sgarbi rilanciano davanti alla pala di Giovanni Antonio da Pesaro («Madonna con il bambino tra i santi Onofrio, Giovanni Battista, Gerolamo, un santo
vescovo e Sant’Aiuto inginocchiato», datata 1473) esposta a Palazzo Mosca. Con loro il sindaco di Urbino, Maurizio Gambini, e il vicesindaco di Pesaro, Daniele Vimini.
E’ apertura per la mostra «Le Marche per le Marche», nata dall’idea dell’assessore alla Rivoluzione del Comune di Urbino: da oggi al 28 febbraio, tre capolavori dell’arte saranno in mostra in tre luoghi diversi delle due città. Gli altri due dipinti scelti da Sgarbi
sono «La Sacra Parentela» di Cola dell’Amatrice (1480 circa – 1547), collocata a Urbino nelle Sale del Castellare di Palazzo Ducale e il «Matrimonio Mistico di Santa Caterina d’Alessandria» di Lorenzo Salimbeni (1374 – 1420), in esposizione a Urbino nell’Oratorio di San Giovanni. Opere visibili con biglietto unico (costo di tre euro): per ogni tagliando venduto, un euro sarà destinato ai fondi per la ricostruzione delle zone interessate dal
sisma. «Il gesto più concreto per essere solidali è visitare le Marche», ribadisce Ricci. Che aggiunge: «Lavoriamo insieme su questi obiettivi: Rossini testimonial della bellezza italiana nel mondo nel 2018, poi Raffaello nel 2020. E Recanati capitale italiana
della cultura nel 2018. Saranno le nostre battaglie per dare una bella spinta alle Marche. Anche perché quando ci sono emergenze del genere, un modo per dare una mano è riconoscere la bellezza. Vittorio? Sta facendo tanto, è uno dei pochi che ha capito che
serve un grande lavoro promozionale. La Regione dovrà farlo in modo sempre più intenso nei prossimi mesi. Perché oltre ai danni diretti, il rischio è quello dei danni indiretti sul turismo. La mostra? E’ un pezzo di strategia tra due città che vogliono affrontare con una mentalità nuova le sfide della cultura. Con un biglietto unico e con il circuito tra i musei. Un punto di inizio», evidenzia il sindaco di Pesaro. Sgarbi show: «Recanati? Non va messa in gara con le altre, deve vincere senza discussioni perché è opportuno. La politica dovrebbe fare questo. Possiamo temere che vincano Comacchio o Settimo Torinese?». Sugli spot: «Li ho girati, adesso vadano subito in onda. Serve una promozione televisiva sulla scia della pubblicità progresso». Sulla mostra ‘Rinascimento Segreto’: «Speriamo di poterla fare in
primavera. E’ slittata per le difficoltà economiche. Se va da solo, senza finanziamenti privati, il Comune di Urbino può spendere 30mila euro all’anno per la cultura». Intanto, «siamo riusciti per la coda a prendere la suggestione della mostra. Che parte con un dipinto vostro, di Pesaro, che nessuno conosceva.
Oggi facciamo questa operazione per dire: ‘Siamo le Marche, piene di capolavori. Pesaro e Urbino non sono state toccate dal terremoto. Proviamo a dare un segnale. Siamo qui anche grazie a un meraviglioso collezionista di Pesaro che ha comprato il quadro. E’ un dipinto importante, in condizioni perfette. Giovanni Antonio non fa il politico ma ne ha nostalgia. Guardava indietro quando il mondo andava avanti, negli anni di Bellini e Piero. Lo abbiamo
riportato a casa».
«Con l’iniziativa sosteniamo il restauro del patrimonio danneggiato e offriamo un motivo in più per visitare i luoghi della cultura marchigiana. E scoprirne i tesori, grazie anche alla preziosa disponibilità di collezionisti privati», rileva il vicesindaco Daniele Vimini. «Esprimiamo la vicinanza alle zone devastate dal terremoto. La finalità dell’evento è nobile», rimarca il sindaco di Urbino Maurizio Gambini, che si dice «soddisfatto» della collaborazione culturale con Pesaro. Guardando a «una rete in grado di valorizzare le rispettive ricchezze».
(www.pesaromusei.it)