Sono gay, e allora divento un rifugiato politico. A Pesaro altri 100 immigrati in poche ore.

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Pesaro – “Sono omosessuale” e allora divento un rifugiato politico; questa è la nuova strategia che usano gli immigrati per farsi riconoscere come rifugiati politici e quindi essere accettati nelle strutture della provincia. Dei 100 immigrati arrivati in questa ultime ore, tutti, a parte qualcuno, si sono dichiarati gay. Queste 100 persone, insieme a molti altri che sono in arrivo dal sud Italia, verranno sistemati nei prossimi giorni nella strutture della provincia. Nessuno dei nuovi arrivi provengono dalla Siria o dai luoghi di guerra, ma quasi tutti dal centr’Africa; sono giovani, senza figli o moglie.
Una impennata di arrivi che metteranno sotto pressione le strutture ricettive ma anche gli amministratori e i cittadini. 1.000 sono attualmente i rifugiati presenti nella nostra provincia, quando le due cooperative che gestiscono le strutture ricettive ne possono accogliere al massimo 960, e di questi solo una ottantina aventi diritto in base alle convenzioni europee. Quindi la maggior parte dei presenti non potrebbe rimanere. Per restare si deve avere lo status di rifugiato politico, e fino ad ora questo riconoscimento è stato dato solo a poche persone.
Allora tutti diventano omosessuali e cosi superano con facilità le norme in vigore per i rifugiati politici.

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