Tasse, tasse, tasse. Dal 1° gennaio al 18 agosto le aziende pesaresi lavorano per pagarle

Web Hosting
Web Hosting
Web Hosting
Web Hosting

Pesaro – Il 63,4%, a tanto ammonta la pressione fiscale per un’impresa artigiana pesarese. Un dato che è il risultato della sommatoria tra imposizione nazionale e tassazione locale e che fa capire esattamente quanto sia difficile per un’azienda continuare a stare sul mercato. L’analisi, è quella dell’Osservatorio sulla tassazione locale sulle Pmi elaborata dalla CNA nazionale. Un’analisi che conferma come la città di Pesaro non sia posizionata affatto bene nella classifica sull’imposizione a livello nazionale e regionale. In base a quanto calcolato dalla CNA, infatti, a Pesaro si pagano più tasse che nella media nazionale (60,6%), ma anche a livello regionale dove il livello di tassazione si attesta attorno al 61%.
Ma non è tutto. Anche nel tax free day, in conseguenza al livello di tassazione, un’impresa pesarese impiega esattamente 8 mesi e 18 giorni del “liberarsi” del peso fiscale. Significa che fino al 18 agosto di ogni anno, un’impresa lavora per pagare le tasse. Dal 19 agosto fino alla fine dell’anno potrà vedere finalmente gli eventuali guadagni liberati dalle tasse.
Si tratta di dati illustrati ieri agli imprenditori dal responsabile nazionale delle Politiche fiscali della CNA, Claudio Carpentieri intervenuto ad una iniziativa organizzata dall’associazione a Montecchio di Vallefoglia per illustrare gli effetti della Manovra fiscale 2017 sulle imprese. Un incontro che è stato aperto dal sindaco di Vallefoglia, Palmiro Ucchielli che ha ribadito non solo l’importanza della piccola e media impresa per l’economia del territorio ma anche i riflessi della politica fiscale del Governo sulle amministrazioni pubbliche, spesso costrette a ripianare i propri bilanci aumentando il livello di imposizioni locali. “Un meccanismo – ha detto Ucchielli – che finisce per penalizzare lo sviluppo”.
Ad introdurre la relazione di Carpentieri, il vicepresidente della CNA Lucia Pierleoni che ha ricordato come in questi anni di crisi le imprese abbiano saputo resistere eroicamente. “La nostra resilienza – ha detto al Pierleoni – ha permesso a questo territorio di sopravvivere. Ora però ci aspettiamo che anche il Governo faccia la sua parte”.
Moreno Bordoni, segretario provinciale della CNA ha ricordato come l’azione della CNA in questi anni, abbia consentito l’approvazione di provvedimenti che hanno un valore straordinario per le imprese. Agevolazioni e decontribuzioni per le imprese, formulate proprio dalla CNA. Come non ricordarsi ad esempio delle misure di defiscalizzazione (i cosiddetti sgravi), per i lavori di ristrutturazione edilizia; per l’adeguamento degli impianti, per le misure di contenimento energetico?

A parlare poi dei nuovi provvedimenti approvati qualche giorno fa dal governo dimissionario con la manovra 2017 è stato Claudio Carpentieri. Tra questi il responsabile nazionale della CNA ha ricordato alcune misure che la CNA giudica positive. Ad esempio l’istituzione della cosiddetta Iri con l’attenuazione della progressività dell’imposizione. Giudizio positivo anche per gli incentivi alla patrimonializzazione delle piccole e medie imprese. Ed ancora la tassazione per cassa del reddito d’impresa in contabilità semplificata. L’associazione valuta positivamente anche la deducibilità dell’Imu dal reddito d’impresa e la riforma degli studi di settore così come la rottamazione dei ruoli di Equitalia.
Migliorabile invece l’aspetto riguardante le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie in credito anticipato.
(da Cna Pesaro)

Cosa ne pensi? Lascio un commento!