Il Fano Rugby perde partita e primato. Si complica la corsa ai play off

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Fano – Doveva essere la partita del riscatto invece è stata quella che ha scalzato il team dal primo posto in classifica. Seconda sconfitta consecutiva per il Fano Rugby che dopo il Cus Ancona concede il fianco anche al Macerata, corsaro a Fano per 29-15.
Il match, valido per l’ottava giornata della prima fase del campionato di C1 (poule 2, girone E), arrivava dopo la batosta inaspettata subita dai ragazzi di Franco Tonelli contro il fanalino di coda, una sconfitta che evidentemente ha lasciato strascichi nella testa e nelle gambe dei rossoblù che ora, oltre al primato, devono lottare con le unghie e con i denti per restare nelle prime tre posizioni e conquistare così l’accesso ai play off che ora appare tutto tranne che scontato (Macerata e Gubbio distano solo 4 lunghezze).
“Abbiamo buttato un’altra occasione – ammette il tecnico Tonelli -. Nei momenti topici della partita commettiamo errori individuali, spesso dovuti dalla foga di voler risolvere da soli la gara, che alla fine paghiamo a caro prezzo. Dopo la sosta abbiamo perso un po’ di lucidità, in settimana lavoreremo per ritrovare la giusta determinazione e centrare quell’obiettivo che è assolutamente alla nostra portata”.
Eppure il match contro i giallo neri maceratesi inizia bene, con il Fano Rugby subito avanti grazie ad una meta di Matteo Fulvi Ugolini. Prima dell’intervallo però gli ospiti mettono la freccia con due mete e una trasformazione e nella ripresa, seppur provandoci con tutte le forze, i padroni di casa non riescono a riequilibrare le sorti del match nonostante la meta di Matthias Canapini (trasformata da Alessandro Gasparini) e il piazzato di Gasparini.
La meta a fil di sirena degli ospiti pone la parola fine sul match e ora ai fanesi non resta che rimboccarsi le maniche già da domenica prossima quando al “Falcone-Borsellino” arriverà la neo capolista Unione San Benedetto, che ieri ha superato con un secco 32-0 il Cus Ancona.
Semplice quanto emblematico il commento a fine gara del tecnico che prende in prestito un termine dal tennis per spiegare il momento della stagione: “La paura di vincere a volte si fa sentire facendoci venire il ‘braccino del tennista’”.
Zero punti in classifica anche per le formazioni giovanili scese in campo ieri. L’Under 16 perde contro Jesi e fa arrabbiare i tecnici Alessandro Ascierto e Jacopo Barattini: “Perdere ci sta – dicono – ma dobbiamo capire che in questo sport bisogna correre con la palla in mano e ancor di più senza. Ogni domenica è una lotta ma se non si ha voglia di combattere questi sono i risultati”.
Non sono bastati invece all’Under 14 la voglia e l’impegno messi in campo ad Urbino contro i cugini del Pesaro. 12-72 il risultato finale, frutto di un primo tempo da dimenticare e una ripresa dove i ragazzi di Riccardo Sancilles e Nicola Bargnesi hanno avuto un’importante reazione che è servita però solo a limitare il passivo.

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