Le mani dell’Ndrangheta sui rifiuti. Arrestato con una sfilza di accuse un ex sindaco di un comune calabrese

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Urbino- Le mani dell’Ndrangheta sui rifiuti. Tra gli arrestati anche un ex sindaco calabrese, residente da qualche mese a Urbino.
A finire ai domiciliari l’ex sindaco di Melito Porto Salvo Giuseppe Iaria (70 anni, già implicato in altra inchiesta antimafia negli anni scorsi, per tre volte primo cittadino di Melito sino al 2012). Diciotto gli arresti totali tra la provincia di Reggio Calabria, in particolare nell’area del basso Ionio Reggino e a Roma, Ascoli Piceno e in provincia di Pesaro Urbino. E’ questo il bilancio dell’operazione “ecosistema” realizzata dai carabinieri di Reggio Calabria, nei confronti di 18 persone ritenute, a vario titolo, responsabili di concorso esterno in associazione di tipo mafioso, turbata libertà degli incanti, violenza privata, estorsione, illecita concorrenza con minaccia; tutte ipotesi aggravate dall’aver agito con modalità mafiose e per agevolare la cosca di riferimento. Tra le altre accuse falsa testimonianza, corruzione per l’esercizio della funzione, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo. L’ex sindaco è ora ai domiciliari a Urbino per turbativa d’asta per una gara d’appalto dei rifiuti proprio nel comune di Melito Porto Salvo.

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