Il No ha vinto il referendum costituzionale 2016 e adesso ci si interroga sui probabili scenari. Già nelle ore successive alla pubblicazione dei primi risultati si è capito che il No avrebbe vinto con un distacco molto ampio ed è per questo che le dimissioni di Matteo Renzi non si sono fatte attendere. Il futuro politico dell’Italia quindi è più che mai incerto.
Cosa succede adesso che ha vinto il No? Dopo l’allarme di Financial Times che ha previsto il fallimento di 8 banche italiane in caso di vittoria degli anti Renzi, molte persone cominciano a temere per il futuro economico e politico del nostro Paese. Ma la borsa italiana rischia seriamente di crollare con la vittoria del No e quali potrebbero essere gli scenari politici?
Per Mario Monti (udite udite), ex Presidente del Consiglio, non ci sono rischi per il nostro Paese perchè l’economia è stabile e non rischia di crollare. Anche il Ministro dell’Economia Padoan tranquillizza dal momento che non si rischia nessuna crisi finanziaria visto che il sistema bancario italiano “è solido”.
Cosa cambia quindi con la vittoria del No? Si tornerà alle urne per eleggere un nuovo Parlamento oppure ci sarà un nuovo Governo non eletto, forse tecnico?
Vedremo già nei prossimi giorni, intanto possiamo dire che nella provincia di Pesaro Urbino, al contrario delle aspettative dei vertici del Pd e dei comitati del Sì, ha vinto il No con il 52,44%. (108.409 contro i 98.311). Anche Pesaro, città del vice presidente Nazionale del Pd e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, i No hanno superarto, seppur di poco, di qualche centinaio di voti, il Sì col 50,09%.

Tra le città più popolose della provincia di Pesaro Urbino il No ha prevalso: Fano 53,57%, Vallefoglia 53,46%, Mondolfo 57,93%, Cagli 52,16%, Fossombrone 59,71%, Pergola 53,41%.
I vincono a Urbino col 52,09% e Fermignano 51,73%. Fa ancora notizia il comune di Carpegna dove ha votato più del 90% degli aventi diritti con il risultato finale che vede nettamente il No vincente.