Fano – Lo avevamo detto alla vigilia: guai ad abbassare la guardia. Doveva essere la partita per mettere una seria ipoteca sui play off e sul primo posto, invece è stata quella che ha ridimensionato l’ambiente chiamato ora ad un bagno di umiltà.
Cus Ancona-Fano Rugby, gara valida per la settima giornata del campionato di C1 (poule 2 girone E), era il classico testa-coda (Fano primo, Ancona ultimo) dall’esito apparentemente scontato, invece alla fine ad esultare sono stati i padroni di casa apparsi più vogliosi di vincere rispetto agli ospiti.
“Abbiamo perso un’occasione importante”. E’ questo il ritornello continuo che “suonano” dirigenti e tecnico del Fano Rugby che si mordono le mani alla luce anche della gran mole di gioco espresso. Una mole di gioco che nel primo tempo ha visto i rossoblù chiudere avanti per 6-12 frutto di due mete di Matthias Canapini, una delle quali trasformate dal solito Alessandro Gasparini. I verdi padroni di casa fanno poco o nulla, se non realizzare due calci di punizione.
Un vistoso calo di ritmo e di concentrazione e una forte reazione degli anconetani fa cambiare l’inerzia del match nel secondo tempo dove Fano commette più falli del solito consentendo al Cus di rifarsi sotto fino al 12-12.
Fano non ci sta, prova a rimettere la freccia e ci riesce con un calcio di punizione prima dell’epilogo, tanto inatteso quanto frustrante. Minuto numero 79, buco difensivo degli ospiti e incursione perfetta dei padroni di casa che segnano la loro prima e unica meta della gara, una meta, rimpinguata dalla trasformazione, che fissa il parziale sul 19-15, risultato che resterà tale fino al fischio finale nonostante il forcing dei ragazzi di Franco Tonelli.
“Peccato – ammette il direttore generale Giorgio Brunacci – perché rispetto a quanto espresso nel primo tempo potevamo fare meglio. Siamo sicuramente entrati in campo con troppa superficialità, Ancona ci ha messo più voglia e alla fine ha meritato la vittoria”. Nonostante la sconfitta, Fano conquista comunque un punto (per aver perso con meno di 7 punti di scarto) e resta al comando della classifica a + 3 dal San Benedetto e a + 6 dal Gran Sasso Chieti.
Trasferta amara anche per l’Under 16 di Alessandro Ascierto e Jacopo Barattini che viene sovrastata in termini fisici e di risultato dal Rugby Adriatica di Pescara. Più equilibrato, quanto meno nel primo tempo, l’incontro dell’Under 14 che in casa ha affrontato il Pesaro passando addirittura in vantaggio dopo 30 secondi. Il 12-67 finale non tragga in inganno, Fano ha lottato per buona parte della gara con gli avversari come conferma il tecnico Riccardo Sancilles: “I ragazzi hanno lottato e combattuto – dice -. Hanno dimostrato che credendoci fino in fondo i risultati possono arrivare e prima o poi arriveranno”.
A tirare su il morale in casa Fano Rugby ci hanno pensato i baby che sabato hanno dato vita al sesto raduno regionale a Jesi. Due squadre in Under 12, una in Under 10 e una in Under 8 che si sono amalgamate alla grande con i pari età di Jesi, Ancona, Recanati, Pesaro e Falconara. Una grande festa per 230 mini rugbisti conclusasi poi con il classico terzo tempo.