Lunedì 5 dicembre il gruppo Amnesty di Pesaro invita la cittadinanza all’incontro con Antonio Marchesi, presidente della sezione italiana di Amnesty International e professore di diritto internazionale all’Università di Teramo, che si svolgerà in due momenti:
-ore 15.30 – Hotel Excelsior – Prof. Marchesi e Prof. Bondi, Università di Urbino (incontro con credito formativo, riservato agli avvocati).
-ore 21.00 – Sala del Consiglio Provinciale, via Gramsci 4
incontro pubblico con prof. Marchesi, con il patrocinio di Provincia di PU e Comune di Pesaro.
A 32 anni dall’entrata in vigore della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, ratificata ormai da 157 paesi, i governi del mondo utilizzano ancora metodi rudimentali o sofisticati di tortura per estorcere informazioni, ottenere confessioni, mettere a tacere il dissenso o semplicemente come forma di punizione. Negli ultimi sei anni, Amnesty International ha denunciato casi, isolati o regolari, di tortura o altri maltrattamenti in 141 paesi. Sono diversi i motivi per cui i governi torturano: per ottenere informazioni, ridurre al silenzio l’opposizione o punire in modo crudele. Spesso, la tortura è la normale modalità di indagine.
Per quanto riguarda l’Italia, fra le lacune legislative da colmare ben nota è la mancanza di un reato specifico di tortura nel codice penale ordinario, la cui assenza comporta che gli accusati di tortura o di trattamenti inumani siano incriminati per altri reati generici, sanzionati con pene lievi e soggetti a termini di prescrizione brevi.
Amnesty International si oppone alla tortura in tutti casi, in base all’art. 5 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: “Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti”

Nel corso della serata sarà possibile partecipare alla maratona delle firme #corriconme, a favore di 5 casi di persone perseguitate nel mondo, e ritirare il panettone di Amnesty.