La polizia di Fano ha arrestato, dopo soli tre giorni di indagini, l’uomo che nella notte fra venerdì e sabato 19 novembre ha causato gli incendi nella pizzeria “La Bella Napoli” e nell’osteria Tiravino. Il colpevole, un uomo dell’est Europa, secondo la ricostruzione dei fatti avrebbe utilizzato come innesco una bottiglia di grappa.

Solo dopo pochi giorni il Commissariato di Fano ha individuato il presunto autore degli incendi nei due ristoranti “la Bella Napoli” e il “Tivarino”. Gli agenti della polizia lo hanno individuato tramite alcune telecamere situate nelle vicinanze dei locali.
Dopo breve indagine, chiaramente fatte con acutezza e acume, i poliziotti sono riusciti a risalire al presunto colpevole. A casa dell’uomo poi hanno trovato un registratore di cassa rubato in uno dei due ristoranti. Ricordiamo che il fatto era avvenuto l’altra settimana quando
durante la notte i due locali erano andati a fuoco. Pochi danni nei locali della “Bella Napoli”, molto di più al “Tivarino”. Si era pensato subito, visto che non vi erano elementi tali da dire che gli incendi erano scoppiati per cause interne al locale, a malavitosi alla ricerca del pizzo, tanto che la Lega Nord e il suo segretario Paolini avevano lanciato un probabile allarme racket criminale finalizzato a controllare determinati settori delle attività economiche e commerciali.