Il Rotary Club Fano, la Scuola e le Istituzioni a sostegno della Sezione ad Indirizzo Musicale presso la Media A. Gandiglio

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Fano – In occasione dei dieci anni dall’attivazione della Sezione ad Indirizzo Musicale presso la scuola media A. Gandiglio di Fano, Il Rotary Club Fano, la Scuola A. Gandiglio ed il Comune di Fano hanno fatto sistema per promuovere una serie di iniziative per celebrare e sostenere lo sviluppo di questa importante realtà della nostra Città.Su iniziativa del Rotary Club sono stati organizzati una serie di appuntamenti incentrati intorno alla figura del Maestro Ramin Bahrami, il pianista considerato uno dei massimi interpreti viventi della Musica di Johan Sebastian Bach, che sarà a Fano dal 24 al 26 novembre per dedicarsi all’incontro con i giovani.
-Giovedì mattina il M° Bahrami incontrerà i ragazzi dei licei della città per parlare loro dell’incontro con la musica e con l’arte e come questo ha cambiato la sua vita. Venerdì incontrerà e suonerà con gli allievi ed i docenti delle classi ad indirizzo musicale presso la scuola Gandiglio.
-Venerdì pomeriggio alle 17.30 presso la MeMo, messa a disposizione dal Comune di Fano, l’incontro con la città per la preparazione all’ascolto della musica di Bach e poi alle 21 il concerto d’organo del M° Marcella Veneziani, consorte di Ramin Bahrami, presso la chiesa di San Pio X. Per concludere, sabato presso l’ex Seminario Pontificio di Via Roma, Lectio magistralis al pianoforte del Maestro Bahrami su alcune partite di Bach. I proventi di tutte le iniziative saranno destinati alla Sezione Musicale della scuola Gandiglio per l’acquisto di strumenti e materiale didattico.
“La ricchezza di avere a disposizione la Sezione ad Indirizzo Musicale presso la scuola Gandiglio è un tesoro da curare e preservare, al pari dell’Arco di Augusto e delle tante opere che la nostra Città custodisce” ha affermato Carlo Costa, presidente del Rotary Club Fano. Parlando del percorso educativo in cui è impegnata la scuola, il preside della scuola Media A. Gandiglio, prof. Athos Salucci ha sottolineato che “A sostenere i ragazzi ci sono costantemente i familiari e gli insegnanti, ma può giovare moltissimo «identificarsi» con un «campione» della propria disciplina (si pensi anche ai modelli sportivi), considerando come egli abbia dovuto affrontare le stesse fatiche o, talora, ostacoli molto più importanti e come sia riuscito a raggiungere risultati di grande rilievo”.

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