Mondolfo (foto di dieci.news, vietata la riproduzione)

Cosa sia cambiato, in meglio, dalla precedente Giunta è difficile notarlo.  L’attuale Sindaco percepisce una indennità netta mensile di quasi 2.000 euro come il predecessore. Ha un segretario personale che grava sulle casse comunali, se non erro,  più di quello di prima. La somma delle indennità lorde dei componenti la Giunta comunale è maggiore di 1.300 euro mensili.  Ha promesso, come il precedente,  di “ricorrere” a tutti i “ricorsi” possibili per la questione di Marotta unita, con i soldi dei contribuenti,  ovviamente, cioè di tutti,  anche di quelli che sono stati esclusi dal voto. Facendo lavorare gli avvocati più dei disoccupati.

Partecipa alle riunioni dell’Assemblea d’Ambito Territoriale Ottimale 1 – Marche Nord (quella che si interessa del Servizio Idrico Integrato) votando si come tutti gli altri.  Non si interessa di far sapere ad una parte dei suoi concittadini da quando sono stati allacciati al depuratore centrale e come sia avvenuto l’allaccio, tanto per il dovuto rispetto alla trasparenza amministrativa.  Pubblica avvisi per il “bonus acqua”, coi fondi messi a disposizione da ASET Spa, identici a quelli dell’anno precedente per cui per ottenere il massimo (300 euro) non bisogna superare un ISEE di 3.000 euro all’anno e basta essere residenti, nel Comune, da più di 60 giorni.

Non riesce a rispondere convincentemente alla questione delle rette mensili, in Residenza Protetta convenzionata nel Centro Residenziale (i suoi funzionari ora la chiamano Casa Residenziale aperta per anziani, allocandola una volta in via Fermi un’altra volta in via Saragat), come è stato chiesto.  Soprassiede alla richiesta di notificare la disponibilità, in comodato d’uso gratuito, dei locali di proprietà comunale dell’ex-ospedale “Bartolini” per un centro semiresidenziale per l’Alzheimer, nonostante che tra gli obiettivi d’Area Vasta 1, per il 2016, ci sia l’implementazione di queste strutture. Forse potrebbe cambiare il cognome, sindaco Nicola Precedente.