La provincia di Pesaro Urbino si svuota. Abitanti in fuga. Fra 50 anni un terzo dei residenti in meno

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La provincia rischia di svuotarsi. Fra 50 anni, seguendo il trend, e se la diminuzione è costante nel tempo, potrebbe ritrovarsi con poco più di 200 mila di abitanti. Una tendenza decisamente negativa che fa precipitare la provincia di Pesaro Urbino agli ultimi posti, per quanto riguarda la crescita democratica. Per capire meglio il discorso è bene fare un esempio: nel 2080 la provincia di Rimini avrà sui 100 mila abitanti in più. A riportare le poco rosee previsioni è l’Istat che ha pubblicato tempo fa una significativa analisi sulla crisi demografica in questa provincia. Calcoli e percentuali non danno scampo: senza una netta inversione di rotta, la provincia è destinata a diventare una terra semi-deserta.
Per fare qualche esempio Acqualagna tra il 2010 al 2015 ha perso 127 abitanti, Cagli addirittura 409. Incredibili i dati di Fano che in 5 anni sono andati via bel 3.212 persone. Fossombrone -248, Pesaro -429, Urbino -580. In percentuale i comuni più abbandonati sono Isola del Piano -10,00%, Apecchio -8,37%, Cantiano -7,23%.
In controtendenza Tavullia, Montelabbate, Montemaggiore al Metauro. Comunque poca cosa.
Non ce da stare allegri. I motivi di questa situazione sono intanto i decessi che superano le nascite e poi il lavoro che manca, i servizi, la viabilità.
Qui riportiamo una tabella con i dati di tutti i comuni.

popolazione-provincia

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