Unione dei comuni, una formula assai ormai collaudata che riunisce i comuni e di conseguenza servizi, uffici ed opere. Insomma insieme si fa numero ma si prendono più soldi e si ha più potere e forza nei confronto degli enti maggiori. Manca una legge nazionale che ne delinea regole, forme e termini per costituire un comune più grande e allora ci pensano i cittadini e gli amministratori ad iniziare di loro pugno, un iter che poi porterà di fatto ad un’unione.
E allora giù con i referendum per chiedere ai cittadini cosa vogliono: se restare da soli, oppure unirsi verso nuovi traguardi e obiettivi.
I risultati ci dicono che non tutti credono che uniti sia bello, dubbi e campanilismi frenano in alcuni casi questi matrimoni. E il caso del comune di Montemaggiore sul Metauro (nella foto) che con un magro 35.7% boccia i “Colli del Metauro”. Invece Saltara e Serrungarina avevano in percentuale, anche se di poco, superato la maggioranza dei votanti.
Per quanto riguarda il referendum per “Terre Roveresche”, un plebiscito con i 4 comuni a superare di molto l’asticella.
Questi comunque i dati ufficiali del referendum nei 7 comuni:

  • Colli del Metauro
    Montemaggiore  abitanti 2.307 – 35.7% 520 voti
    Saltara               abitanti 5.243 – 69,0% 1594 voti
    Serrungarina       abitanti 2.149 – 53,5% 548 voti
  • Terre Roveresche
    Barchi                 abitanti 911     83,3% 346 voti
    Orciano               abitanti 1830   82,6% 548 voti
    Piagge                abitanti 873      63,6% 283 voti
    San Giorgio         abitanti 1268    72,9% 482 voti