Mondolfo (foto di dieci.news, vietata la riproduzione)

È stata inviata, tramite posta elettronica certificata, secondo quanto prescrive la Legge n. 241 del 1990, una richiesta al Sindaco del Comune di Mondolfo articolata in cinque punti.
Relativi alle rette mensili pagate dagli ospiti del Centro Residenziale “Nella Carradorini” in situazione di residenza protetta convenzionata col Servizio Sanitario Regionale.

La residenza protetta convenzionata alloggiata nei Centri Residenziali, Case di Riposo o Residenze per Anziani è un modulo d’assistenza per cui il Servizio Sanitario Regionale corrisponde una quota giornaliera di € 33, 51 per gli anziani non autosufficienti e non gravi, altrimenti la quota corrisposta è superiore.

Il nocciolo della questione è duplice e riguarda tutto il sistema della residenzialita’ per anziani.

Il primo aspetto è il seguente: se la retta base mensile corrisposta dall’ospite in residenza protetta convenzionata, a Mondolfo, è di € 1.450 ed il S.S.R., sempre per lo stesso posto letto, concede un contributo, finalizzato al contenimento della retta mensile, di € 1.020 va a finire che quel posto letto costa, al privato ed alla collettività, € 2.470 al mese. Dove è il contenimento della retta?

Il secondo aspetto riguarda la possibilità dell’ospite di modulare l’assistenza, in regime di residenza protetta convenzionata, secondo le proprie esigenze e possibilità economiche. Come prevede la normativa nazionale e regionale.

Questi particolari centri per anziani non sono delle caserme o degli ospedali ma Centri di Residenza in cui è garantita, per legge, una assistenza di base ed altrettanto è garantita la scelta dei confort di tipo alberghiero erogati a disposizione di tutte le tasche.

Marx suddivideva, ovviamente con giudizio sprezzante e di condanna, i vari tipi di socialismo esistiti o presenti per distinguerli dal suo, ma mai e poi mai avrebbe immaginato che a Mondolfo potessero inventarsi un “socialismo per gli anziani ammalati e ricoverati” a cui, così pare,va tutto imposto.

Il Sindaco ha recentemente risposto che i componenti della Commissione consiliare di Vigilanza stanno approfondendo le questioni sollevate.

Speriamo che non se ne escano, anche loro, con un altro tipo di “socialismo negativo per gli anziani”, sarebbe il colmo.