“Donald Trump presidente, poi la fine”. L’aveva previsto Nostradamus, il veggente che ha anticipato, secondo alcuni suoi estimatori, con le sue quartine, la rivoluzione francese, Hitler, la bomba atomica e gli attentati dell’11 settembre a New York. Aveva anticipato anche le vittoria di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti d’America.
Secondo i sostenitori delle visioni e osservazioni di Nostradamus, nella Prima centuria c’è scritto che il “false trumpet” (Trump, appunto) da presidente degli Stati Uniti “farà sì che Bisanzio (per molti la Grecia, Paese-chiave nella rotta dei migranti, ndr) cambi le sue leggi”. Nella Quartina 57 si legge: sempre il false trumpet “provocherà grande discordia. Un accordo si spezzerà” e, con riferimento al “volto ricoperto di latte e miele giace a terra”, molti hanno pensato a Israele che, secondo la Bibbia (Numeri 13, 27-29) e la Torah ebraica, è il “Paese dove scorre il latte e il miele”.
E ancora, la Quartina 50: “la Repubblica della grande città”, intesa come Stati Uniti d’America, sarà portata “by trumpet” a impegnarsi in” costose operazioni militari”. E se ne pentirà.
(the city will repent).