Pesaro. Parco Miralfiore come il Bronx. Spaccio e delinquenza ne fanno da padrone. Eppure le Forze dell’Ordine, nel limite del possibile per scarsità di mezzi e uomini, sono presenti e controllano il territorio minuziosamente. Adesso le cose sembrano cambiare e i delinquenti pare abbiano le ore contate. Il Parco, lo dicono tutti i pesaresi, deve ritornare quell’oasi di pace e tranquillità che era fino a un po’ di tempo fa, con tanta gente a farci due passi e mamme con le carrozzine. Poi qualcosa è cambiato e quell’area, proprio nel cuore della città di Pesaro, è diventata un luogo off limits per tutti, meno che per spacciatori e delinquenti.
La pulizia ha inizio e cosi due richiedenti asilo che spacciavano stupefacenti sono stati beccati. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno effettuato alcuni controlli e in poco tempo e con bravura, hanno scoperto l’attività di spaccio di due emigranti, uno ospite in una struttura, l’altro con precedenti penali. I due, di 26 e 29 anni risultano essere originari dal Gambia e dal Ghana.
Sono stati scoperti dai Carabinieri seguendo i movimenti di due ragazze minorenni che hanno afferrato da uno dei due delinquenti un fagottino. Perquisite è stato trovato mezzo grammo di hashish. Il pusher è stato subito arrestato con l’aggravante dello spaccio a minori. In tasca gli hanno trovato 70 euro, forse i proventi delle vendite di droga. Il Gip ha disposto per l’altro rifugiato il divieto di dimora a Pesaro. Le due ragazze essendo minorenni sono state segnalate agli organi competenti.
Il lavoro dell’Arma non è finito qui dato che è stato arresto anche un 29enne, sempre del Ghana, preso a vendere marijuana ad una 17enne di Rimini. Per lui, che era già stato arresto in primavera e aveva l’obbligo di firma, si sono riaperte le porte del carcere. Infine sono stati segnalati per acquisto di stupefacenti 7 ragazzi e 2 ragazze, tra i 16 e i 20 anni ed alcuni quarantenni.