Ancora controlli in ambito venatorio, disposti in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, agenti della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Urbino e del Corpo Forestale delle Stato. Le verifiche hanno interessato in particolare i territori del Comune di Cagli, la zona Monte Catria, San Vitale e Bellaria e successivamente la valle del Foglia ed in particolare il territorio di Montecalvo in Foglia.
I controlli erano mirati alla verifica del rispetto delle norme sulla caccia. Hanno partecipato all’operazione anche dipendenti del servizio veterinario dell’ASUR, specializzati nel riscontro delle iscrizioni all’anagrafe canina e del benessere degli animali. Riscontrate alcune violazioni di carattere amministrativo riguardanti la mancata annotazione sul tesserino regionale della fauna abbattuta ed il trasporto delle armi da caccia in maniera non conforme. E’ stata sorpresa ed identificata una persona in esercizio di caccia da appostamento fisso la quale, oltre ad essere sprovvista della licenza di caccia, utilizzava richiami elettromagnetici vietati dalla legge.

Gli accertamenti hanno evidenziato un sostanziale rispetto della normativa di settore. Multato un 55enne pesarese per l’abbattimento complessivo di 27 capi (tordi bottacci, tordi sasselli, cesene e merli) superiore al limite consentito pari a 15 per categoria di specie, con sequestro dei capi, fatto avvenuto in zona Ponte in Foglia.
Una violazione di carattere penale è stata invece disposta ad un cacciatore di Vallefoglia impegnato in una battuta di caccia al cinghiale insieme ad altre persone, trovato in possesso, durante la battuta in località Ca’ Santuccio, di una carabina con un caricatore contenente un numero maggiore di proiettili rispetto al consentito (cinque), con sequestro di fucile e munizioni. Le attività di informazione e verifica continueranno anche nei prossimi mesi.