Adesso anche Gabicce se ne vuole andare dalla provincia di Pesaro Urbino e dalle Marche. Come mai? Perchè tutti adesso guardano la Romagna come se fosse un eden? Ma non dicevano che questa è la provincia felice dove si vive bene, i servizi sono ai massimi livelli, la sanità è d’eccellenza, i distretti produttivi, come il mobile, funzionano e danno lavoro a tanti. Forse non è proprio cosi dato che dopo la prima mandata di comuni fuoriusciti come Novafeltria e San Leo, sono arrivate le richieste di cambiare regione di Montecopio e di altri comuni. Ora a tentare di tagliuzzare ancora la provincia, impoverirla e ridurla ulteriormente nel territorio, la volontà di molti cittadini di Gabicce di lasciare le Marche.
Un comitato agguerrito e forte della volonta di tanti gabiccesi, affila le armi e vuole portare Gabicce in Romagna. Si parla già di referendum per uscire dalle Marche e per abbracciare Cattolica per poi diventare forse un unico comune. I motivi, dicono quelli del comitato, sembrano più che evidenti a partire dal fatto che Gabicce è stata lasciata sola dalla Regione e Provincia nel settore turismo, fonte primaria dell’economia locale e del territorio.
E poi il fatto che l’operazione dell’Unione dei Comuni a 8 in provincia di Pesaro- Urbino, che sta portando avanti il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, non convince proprio e non da certezze.
Quelli del comitato affermano che gli abitanti di Gabicce sono stanchi di questa situazione di incertezza e del fatto di essere periferia di Pesaro e lontana mille miglia da Ancona. Gabicce con Cattolica, Gradara ed anche San Leo, potrebbe diventare un centro turistico ricettivo di grande interesse dalle potenzialità economiche straordinarie.