Superstrada Fano-Grosseto: dal vice ministro parole di ottimismo

Il vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Riccardo Nencini
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Il completamento della Fano-Grosseto è fondamentale. Questa nuova strada potrebbe diventare una piattaforma socio economica straordinaria dal quale far ripartire l’economia italiana”. Parole importanti, specialmente se a pronunciarle è un rappresentante del Governo Italiano, il vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Riccardo Nencini, special guest dell’assemblea pubblica organizzata giovedì a Sant’Angelo in Vado nell’ambito della 53° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche.

L’evento, promosso dal Comune di Sant’Angelo in Vado e dall’Unione Montana dell’Alta Valle del Metauro, aveva l’obiettivo di capire a che punto sono i lavori per la realizzazione del nuovo progetto della Fano-Grosseto in vista della riapertura della Galleria della Guinza, e il viceministro ha rassicurato le tante persone che hanno affollato il bocciodromo di Sant’Angelo in Vado, dando cifre e tempistiche.

“La Fano-Grosseto, che sia essa ribattezzata la strada ‘dei due mari’ o ‘la strada del tartufo’, è un’arteria di vitale importanza per l’Italia intera perché collega tra loro tre Regioni ed è giusto e corretto che i lavori inizino e proseguino lungo tutto il percorso e non solo all’inizio o alla fine. La parte terminale della strada nel grossetano è completa, pertanto è giusto ora partire concretamente coi lavori anche dall’altra parte, ovvero dalle Marche. Dopo tanti anni di parole – ha proseguito Nencini – ora finalmente i finanziamenti ci sono e sono quelli del fondo unico dell’Anas”.

L’importo totale dell’intervento per quanto riguarda le Marche è di 230milioni di euro, ecco le modalità e le tempistiche rese note da Nencini: “Il Lotto 2 tra Parnacciano (Comune di San Giustino) e la Guinza vale 60 milioni di euro, è già in progettazione ed andrà in appalto tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018; nel Lotto 3, Guinza-Mercatello ovest i lavori sono già ultimanti; il Lotto 4 Mercatello ovest-Mercatello est, il cui costo è di 40 milioni è in progettazione ed andrà in appaltabilità tra il 2017 e il 2018. L’ultimo tratto, la Variante di Urbania, il cui costo è di 130 milioni di euro, sarà appaltato entro il 2020”. Ulteriori buone notizie arrivano poi per quanto riguarda la Galleria della Guinza “che – spiega Nencini – sarà riutilizzata probabilmente fin da subito in doppia direzione (è attesa a giorni la risposta di Anas in merito). Ulteriori piccole varianti per quanto riguarda Mercatello sul Metauro e Canavaccio sono al vaglio dei tecnici. Abbiamo mantenuto l’impegno – ha concluso il vice ministro Nencini – questa è una strada di rilevanza nazionale, al pare delle grandi arterie del nord Italia”.

Soddisfatto il sindaco di Sant’Angelo in Vado, Giannalberto Luzi, che ha lanciato l’idea de La Nuova Strada del Tartufo già in sede di presentazione della 53° Mostra Nazionale: “La grande partecipazione popolare all’assemblea di ieri – ha detto il sindaco – e la chiarezza delle parole di Nencini, non lasciano alcun dubbio sulle sorti del percorso che da qui ai prossimi anni andremo ad affrontare. Quella che inizialmente era la strada dei due mari, può diventare davvero La Nuova strada del Tartufo, un collegamento tra tre Regioni senza il quale non avremo futuro”.

All’assemblea hanno partecipato anche il presidente della Provincia di Pesaro-Urbino Daniele Tagliolini, la senatrice Camilla Fabbri, il magnifico rettore dell’Università di Urbino Carlo Bo, la presidente dell’Unione Montana Alta Valle del Metauro Romina Pierantoni, il delegato regionale Andrea Biancani e il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli al quale sono stati affidati i saluti finali: “Il completamento de La Strada del Tartufo – ha detto – ha un’importante valenza turistica. Dobbiamo avere una visione strategica, un po’ come avviene nel sud Italia dove, nel Salento, passare dallo Ionio all’Adriatico è un attimo. Il completamento di quest’opera incompiuta da oltre 30 anni, darà una centralità nuova a tutto il territorio”.

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